La Tezenis ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Coach Alberto Martelossi osserva: «Tutti danno giudizi sul rinvio, credo secondo le proprie convenienze. Per alcuni è stata una scelta non intelligente, altri ne parlano con entusiasmo. Rilevo tre cose: il campionato di calcio, all´aperto, si è giocato; c´erano zone più a rischio e altre meno, pertanto, un discorso globale mi sembra eccessivo».
E la terza?
«Riguarda più direttamente la Tezenis. Visto che si è parlato di salvaguardia dell´equità competitiva, faccio presente che, dopo la partita di domenica prossima, incontreremo, nell´ordine, Imola che, domenica scorsa, non avrebbe avuto a disposizione un americano e l´avrà, invece il giorno 15, quando l´incontreremo. E il 19 febbraio, giocheremo a Sant´Antimo contro una squadra che avrà riposato il 15: se questa è equità competitiva...».
Cosa cambia nella preparazione della partita?
«Mi secca che, nella settimana scorsa, abbiamo investito energie mentali per niente. Adesso, affrontiamo una settimana importante, non solo per preparare una singola gara, ma un ciclo perché, da domenica alla Coppa Italia, non avremo più tempo per preparare ogni singola partita con un ciclo lungo di allenamenti e sessioni video. Dobbiamo essere più perspicaci e ottimizzare i tempi per farci trovare pronti. È chiaro che andiamo incontro ad un periodo nel quale sarà fondamentale la salute dei giocatori. Sinora, Edwards a parte, non abbiamo avuto problemi ed è importante sperare di mantenere questo trend positivo».
La Tezenis, se non altro, ha avuto due giorni di riposo.
«Possiamo considerare, però, che le soste non ci giocano tanto bene perché, come già a Natale, arrivano in momenti positivi».
La prossima avversaria, al PalaOlimpia, sarà la Centrale del Latte Brescia, una neopromossa che sta andando oltre ogni previsione.
«Posso fare le stesse considerazioni espresse per Piacenza. Tutti continuano a meravigliarsi che queste due neopromosse stiano giocando un buon campionato, ma per me è normale che una squadra che abbia vinto il campionato e abbia, quindi, un buon affiatamento, disputi una buona stagione: lo dice la storia, non Alberto Martelossi. Brescia sarà al PalaOlimpia a proporre la sua pallacanestro, molto garibaldina, molto intelligente, con grande ritmo. Le difficoltà, alte, della partita sono già ben chiare».
C´è una peculiarità particolare della Centrale del Latte?
«È un altro esempio di squadra che, perché rodata e perché gioca avendo niente da perdere, ha poca differenza di rendimento tra casa e fuori. A maggior ragione, sappiamo che il prossimo è un impegno importante della nostra stagione, per poter poi riflettere sul periodo successivo».
E poi?
«Brescia ha raggiunto un equilibrio importante. Ha anche un aspetto che ci accomuna un po´: certamente, non dipende dai giocatori americani proprio perché ha una struttura vincente dagli anni scorsi. È la loro forza, indipendentemente da chi va in campo. Ricordo che, nella partita di andata, Goldwire giocò solo i primi dieci minuti e che Thompson finì a zero punti. E vinse, a dimostrazione della solidità della squadra».
La Tezenis ha in calendario, per oggi, un´amichevole a Bologna contro la Conad.
«L´abbiamo inserita per riprendere il ritmo partita e non fare solo allenamenti. Non a caso, l´abbiamo posizionata al martedì in modo che, dopo due giorni dedicati alla ripresa, possiamo, da domani, pensare alla preparazione ufficiale della partita con Brescia».