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FATTO: Il Barcellona ha raggiunto un accordo con il lungo greco Loukas Mavrokefalidis fino al termine di questa stagione.
+23: Sassari travolge 81-58 Cantù e si porta in vantaggio 3-2. Primo match point da giocare in trasferta al Pianella.
PARAGONE STELLARE:   Michael Jordan meglio di Kobe Bryant, secondo Phil Jackson nel suo nuovo libro Eleven Rings: The Soul of Success.  
PER ETTORE: le sirene Nba per Ettore Messina suonano per Ettore Messina, finito nel mirino di Atlanta Hawks e Brooklyn Nets
HEAT: Miami centra la finale della Eastern Conference per il terzo anno consecutivo vincendo 94-91 gara 5 con Chicago.
LEZIONE: l'EA7 Armani Milano vince gara 1 dei quarti di finale battendo il Montepaschi Siena 103-79.
CONSEGNE: Napoli Basket 2013-BiancoBlù Bologna, accordo raggiunto per la cessione della società bolognese a quella napoletana.
PELICANS: Eric Gordon (New Orleans) operato alla caviglia sinistra, tornerà all'attività cestistica sul finire dell'estate.
TRONO D'EUROPA: Finale Real Madrid-Olympiacos. Battute Barcellona (74-67) e Cska (69-52).
FENOMENI/2: secondo quintetto Eurolega: Teodosic (Cska), Navarro (Barcellona), Khryapa (Cska), Mirotic (Madrid), James (Maccabi).

GANETO CONQUISTATO DAL PROGRAMMA DELLA TEZENIS

«Sono entusiasta di essere qui, ci sono tutti i presupposti per una stagione positiva. La squadra non è ancora finita, ma la società ha lavorato decisamente bene. Ho scelto Verona per la qualità della piazza, per la serietà della società, per Ramagli». Si è presentato così stamattina Gabriele Ganeto davanti a giornalisti e telecamere, nel suo primo giorno di Tezenis dopo le annate di Varese e prima ancora di Milano. Accolto in sede dal vicepresidente Sandro Bordato e il general manager Alessandro Giuliani, Ganeto ritrova Ramagli che l’ha lanciato nel basket che conta. E trova un programma stimolante, che Gabriele ha abbracciato fin dal primo momento. «Qui avrò responsabilità e spazi importanti. Posso fare tante cose, essere utile alla squadra in diversi modi. Al di là delle questioni tecniche ho soprattutto sempre amato con orgoglio le maglie che ho indossato. Sarà così anche stavolta. Mi piace buttarmi a terra o fare a botte per una palla vagante. Ramagli? Mi hanno sempre colpito in particolare le sue qualità umane, ma mi è sempre piaciuto come allenatore perché i giocatori non ha mai cercato di imbrigliarli all’interno di schemi fissi. Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi».

Gabriele, studente a Torino di Studi Internazionali alla facoltà di Scienze Politiche, ha avuto un primo contatto con Verona ieri sera e stamattina passeggiando per le vie del centro. «La città è molto bella, piena di interessi sotto tutti i punti di vista. Ci torno dopo tanto tempo, mi troverò bene qui». Sulla Legadue il pensiero è chiaro. «È un campionato strano. In Serie A ci sono squadre che dominano il campionato e tutte le altre dietro a cercare di arrabattarsi in qualche modo. In Legadue il livellamento è massimo, con tante pretendenti per i primi posti fra giocatori giovani e stranieri alle prime esperienze europee. È importante scegliere con oculatezza gli americani, di sicuro è un torneo che va affrontato con basi solide e strada facendo continuare a crescere».

 

Nella foto Ganeto con Bordato (a sx) e Giuliani

 

 

 

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