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    <title>Rassegna Stampa</title>
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      <title>Boscagin non ha voglia di andare in vacanza</title>
      <link>http://www.scaligerabasket.it/boscagin-non-ha-voglia-di-andare-in-vacanza.aspx</link>
      <pubDate>Wed, 09 May 2012 05:00:00 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[<div class="notizia">
<p style="text-align: justify;">La Tezenis è in vacanza. La sua stagione si è conclusa a Piacenza. Guarderà con qualche rimpianto il succedersi dei play off. Ora è il tempo delle prime riflessioni, delle analisi, dei bilanci. Il capitano della squadra, Giorgio Boscagin, veronese, cresciuto nella Scaligera Basker e rientrato alla base l´estate scorsa dopo tante stagioni in A1, non si sottrae.<br /><strong>Boscagin, qual è il suo giudizio sul campionato della Tezenis?</strong><br />«Non siamo stati all´altezza di quanto potevamo fare. Una squadra come la nostra aveva la potenzialità per fare molto meglio. Con tutto il rispetto per Reggio Emilia, che ha conquistato la promozione diretta, non c´era una differenza tale da portare una in A1 e noi fuori dai play off. C´è frustrazione in questo. Sì, si poteva fare molto meglio, invece siamo già in vacanza».<br /><strong>Riesce a trovare dei motivi?</strong><br />«Credo che quello che ci è mancato di più sia stata una vera e forte identità di squadra. Abbiamo avuto troppi alti e bassi nel rendimento, senza mai dare continuità».<br /><strong>Non c´era la giusta chimica?</strong><br />«Diciamo che una squadra si può sempre riconoscere per una sua peculiarità: perché ha intensità difensiva, per il contropiede, per il gioco organizzato, per il gioco veloce. Noi, salvo che per pochi momenti della stagione, non siamo stati continui e abbiamo pagato il non avere una nostra caratteristica precisa».<br /><strong>Martelossi ha detto: abbiamo fatto i punti con le squadre sbagliate.</strong><br />«Dà da pensare che contro tutte le grandi che sono passate al PalaOlimpia, Brindisi, Barcellona, Reggio Emilia, Scafati, Pistoia abbiamo portato a casa i due punti, giocando anche bene, ottenendo vittorie importanti. E poi abbiamo perso punti, a parte quelle di Jesi e Veroli che avremmo meritato, contro formazioni più deboli. Si potrebbe recriminare su tante cose, ma bisogna essere onesti e dire che non abbiamo fatto un´annata secondo attese, speranze, potenzialità».<br /><strong>Hanno pesato molto le tre sconfitte consecutive di febbraio, con Brescia, Imola, Sant´Antimo.</strong><br />«Può essere, ma fa parte del nostro campionato aver avuto picchi incredibili, come quando non abbiamo mai fatto entrare in partita Reggio Emilia, e poi buttato via partite più abbordabili. <br />E non dimentichiamo che, comunque, avevamo il match point in casa, al PalaOlimpia, e l´abbiamo fallito. Quando si sbagliano partite come quella, non si può che accettare il verdetto del campo: Veroli è stata sempre avanti e, onestamente, si è meritata quella vittoria».<br /><strong>Come valuta la sua stagione?</strong><br />«A livello personale, sono supercontento di come sono andato sino a gennaio e del contributo dato alla squadra. Nella parte finale della stagione, potevo dare di più, non era facile e mi sono perso nelle difficoltà della squadra. Sicuramente, potevo finire meglio».<br /><strong>E´ una Tezenis sulla quale, a suo avviso, si può costruire per l´anno prossimo, per il futuro?</strong><br />«Le decisioni spettano alla società. Posso dire che il gruppo, lo zoccolo duro, è buono e costituisce una buona base per ripartire. E´ chiaro che debba essere sostenuto da tutto il resto. La base per ripartire c´è, la società vedrà quali cambiamenti fare. <br />Questo, non dimentichiamo, era un po´ l´anno zero, o l´anno uno dopo la retrocessione della scorsa stagione e dopo che la società si è data una nuova sistemazione, ma potrebbe essere un buon punto di partenza. Mi viene in mente Venezia: due anni fa, si è salvata all´ultima giornata e con lo stesso nucleo, più qualche azzeccato innesto, ha conquistato prima la promozione in A1 e, in questa stagione, il diritto a giocare i play off di A1. La speranza è che Verona possa, da una buona base di partenza, ripercorrere quella strada».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Puliero - L'Arena</strong></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
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    <item>
      <title>La Tezenis a Piacenza. Sarà una festa per due?</title>
      <link>http://www.scaligerabasket.it/la-tezenis-a-piacenza-sarà-una-festa-per-due.aspx</link>
      <pubDate>Sat, 05 May 2012 05:00:00 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sarà aria di festa, questa sera (ore 21), PalaBanca di Piacenza per il risultato raggiunto dalla Morpho, già domenica sera, nonostante la sconfitta con Sant´Antimo: sicurezza di giocare i play off, comunque vada questa sera, risultato di spessore per una squadra neopromossa, costruita per salvezza, ma sempre tra il settimo e ottavo posto in classifica. È l´ultimo atto di una regular season che deve ancora decretare alcuni verdetti, in particolare chi retrocederà tra Forlì e Sant´Antimo e chi, con Bologna e Imola, resterà fuori dai play off (due tra Jesi, Veroli, Verona e Ostuni), oltre ai piazzamenti tra il secondo e il nono posto per definire la "griglia di partenza" dei play off, che scatteranno già mercoledì prossimo con in palio un altro posto per la A1 oltre a quello già conquistato da Reggio Emilia.<br />La Tezenis vi arriva con sentimenti contrastanti: la delusione per aver perso la grossa occasione-play off contro Veroli non può essere dimenticata in pochi giorni, ma nello stesso periodo si è consolidata la voglia di provare a vincere e, poi, dare uno sguardo agli altri campi. Insomma, la Tezenis promette di non lasciare nulla di intentato per raggiungere l´obiettivo, se non altro per non avere altri rimpianti oltre a quelli per le occasioni perse nel corso della stagione.<br />E c´è, in ogni caso, da lasciare un ricordo positivo alla gente di Verona e da riscattare, per quanto possibile, la batosta subìta al PalaOlimpia, ad opera della Morpho. Rimane quella la sconfitta col maggior scarto (ben 21 punti), «a capo di una partita - ricorda Giacomo Mariani - nella quale a loro andò tutto bene e a noi tutto storto». «Voskuil - aggiunge - giocò una partita semplicemente strepitosa e tutta Piacenza tirò ad altissima percentuale da tre punti. La volta dopo, ricordo, la Morpho giocò contro Reggio Emilia e Voskuil fece 0/11 al tiro da tre».<br />Il giocatore danese, di scuola americana, è, indubbiamente, l´elemento più pericoloso della squadra di Corbani. Con una media di 18.37 punti, Voskuil è il quarto miglior marcatore della Legadue ed è il quarto anche nel tiro da tre punti con il 42.48 per cento di media. Ma attenzione anche ad Harrison, 12.96 punti, 34.33 per cento da tre, 87.06 dalla lunetta, 4.44 rimbalzi, 1.52 recuperi, 2.26 assist, mentre sotto canestro brilla Anderson, secondo miglior rimbalzista della Legadue (8.30), 15.44 punti, 54.33 per cento da due, 2.22 palle recuperate, 1.52 assist. <br />La Morho ha la caratteristica di non aver un lungo vero. «E´ atipica - conferma Mariani -, con giocatori tutti pericolosi dall´arco e con esterni molto rapidi. Simoncelli e Passera sono molto veloci e gli americani sono molto versatili. E´ una squadra con la quale possiamo avere difficoltà di accoppiameno, ma anche loro avranno i loro problemi perché noi siamo molto più fisici. Dovremo far valere questa dimensione, importante in una partita singola». <br />Ma bisognerà, soprattutto, ritrovare una forte intensità difensiva, per tutta la durata della gara, qualità che è mancata nella partita decisiva contro Veroli. Mariani, in quella, ha pagato la sua aggressività con cinque falli commessi in sette minuti. «Avevo cercato - spiega - di mettere tutta l´intensità che avevo. A volte, si dice che se si mena tutti, gli arbitri cambiano il metro arbitrale. Se imposti la gara sui contatti, non si fischiano tre falli a ripetizione. Io avevo cercato di cambiare il ritmo, ma mi hanno penalizzato».<br />La Morpho ha perso diverse partite sul proprio campo (con Reggio Emilia, Brindisi, Sant´Antimo, Jesi, Pistoia, Barcellona) dove realizza, in media 76.2 punti e ne subisce 76.0. La Tezenis, però, in trasferta non va oltre i 74.5 punti realizzati e ne subisce ben 81.2. All´andata, ricordiamo, non ci fu... partita. La Morpho fece la differenza già nel primo quarto (più 7) per andare all´intervallo con 17 punti di vantaggio con un gran finale di secondo quarto. Da parte della Tezenis non ci fu proprio reazione ed il vantaggio degli ospiti si è sempre mantenuto su margini di tutta sicurezza (23 punti il massimo). Porta realizzò 18 dei suoi 20 punti nel secondo tempo, a giochi ormai fatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Puliero - L'Arena</strong></p>]]></description>
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      <title>Una serata in gialloblù con speranze playoff</title>
      <link>http://www.scaligerabasket.it/una-serata-in-gialloblù-con-speranze-playoff.aspx</link>
      <pubDate>Fri, 04 May 2012 05:00:00 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Tezenis rimane aggrappata all´ultima speranza. I gialloblù non mollano. Lo assicurano ai tanti giovanissimi e giovanissime che hanno fatto domande a raffica nella bella «Serata gialloblù» promossa nell´affollata sede comunale di Castel d´Azzano dal locale assessore allo Sport Massimiliano Liuzzi e ben coordinata da Alberto Fabbri. «Momenti di difficoltà ne abbiamo avuti e ci stiamo dentro», ha spiegato Giacomo Mariani. «L´unico modo per superarli lo troviamo nel gruppo, che è la nostra famiglia: dobbiamo essere bravi a capirlo». «Abbiamo perso una grande occasione», ha invece ammesso capitan Giorgio Boscagin, «ma dobbiamo estraniarci, riconsiderare il tutto e preparare bene la prossima partita». «Se ne esce insieme, non da soli», ha avvertito Andrea Renzi. «Cercheremo di darci una mano, stare sereni e andare in campo a testa alta». «Quando si riprende dopo una sconfitta», è il punto fatto da coach Alberto Martelossi, «l´impegno mentale e fisico è ancora maggiore. Bisogna sistemare le cose che non vanno e mettere un po´ di rabbia in più: i primi giorni della settimana sono i più importanti». «È molto importante», ha osservato Antonio Porta, «fare autocritica, non farsi prendere dalla tensione, fare un´attenta analisi e pensare dove si può fare meglio, mettendo in campo tutte le energie positive». «Quando le cose vanno bene, siamo tutti bravi e nessuno mette pressione», ha infine sottolineato Gabriele Brusamarello. «Ma è nei momenti difficili che si vede la vera squadra».<br />E la Tezenis vuole esserlo, dando sempre il 100 per cento in palestra e in partita. I ragazzi chiedono se, qualche volta, non sia stato così. La risposta è univoca. La sintesi è dello stesso coach Martelossi: «Non penso che un giocatore entri in campo con l´idea di non dare il 100 per cento, ma penso ci siano fattori che possano scombussolare le intenzioni e possono dipendere dagli avversari, dai compagni, dagli arbitri. Ma l´idea iniziale c´è sempre. E credo sia molto interessante che, se non hai la consapevolezza di aver estratto tutte le energie nella gara precedente, uno sappia di dover cercare di essere ancora più determinato nella prossima».<br />C´è un clima sereno. Si ride e si scherza ma non si perdono di vista i contenuti. «Brusamarello è il comico della compagnia» e «nei due mesi in cui è stato infortunato ci è mancato», dicono gli altri giocatori. Sembra sia un bravo imitatore, ma Gabriele non se la sente di esibirsi. I gialloblù svelano qual è il loro gesto atletico preferito: il tiro da tre per Brusamarello («In squadra ci sono dei bravi passatori e la palla mi arriva spesso quando sono libero») e Boscagin («Niente altro mi dà una scossa di adrenalina come quando metto un bomba»); il «Passaggio e far segnare i compagni» per Porta; «La schiacciata, gesto liberatorio che mi piace fare» per Renzi; «Vedere Renzi che schiaccia», ironizza Mariani.<br />A Martelossi, che i gesti atletici cerca di impostare (e insegna ad un ragazzino come si tira la palla e come si prende la mira verso il canestro), «piace l´idea della trasferta, il vedere le facce dei giocatori, la preparazione della partita». E raccontano agli interlocutori quello che loro piace di più della Tezenis: «La grande simpatia, le relazioni che si creano anche fuori dal campo, la mancanza di frizioni» (Mariani); «La supersimpatia di Brusamarello» (Boscagin); «La vita in spogliatoio è il bello del gruppo» (Renzi); «Le risate, gli scherzi, le prese in giro nello spogliatoio» (Porta).<br />È una serata di distensione per i gialloblù, che per qualche ora fa dimenticare «l´incavolatura e la delusione di non aver saputo giocare al meglio una carta importante per dare un buon valore alla nostra stagione». Mariani assicura: «Adesso, siamo aggrappati all´ultima speranza, ma c´è la voglia di andare a Piacenza e portare a casa i due punti, lo vogliamo per il lavoro fatto quest´anno in palestra, per quanto abbiamo sofferto nel mettere le toppe alle diverse situazioni. Non ci meritiamo di finire dietro e vogliamo giocarci sino in fondo la vittoria sul campo di Piacenza, contro una buona squadra, che magari in casa propria non ha sempre brillato e con meno motivazioni delle nostre, visto che è già sicura al 100 per cento di essere ai play off».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Puliero - L'Arena</strong></p>]]></description>
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      <title>Renzi: «Non c'è la matematica e noi ce la giochiamo»</title>
      <link>http://www.scaligerabasket.it/renzi-«non-cè-la-matematica-e-noi-ce-la-giochiamo».aspx</link>
      <pubDate>Thu, 03 May 2012 05:00:00 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <span>Tezenis</span> fa appello a tutte le energie rimaste per giocarsi sino all´ultimo secondo dell´ultima partita della "regular season" la possibilità di giocare ai play off. Non è più arbitro del proprio destino e sa bene quanto sia difficile vincere a Piacenza, almeno ricordando la batosta subìta all´andata al PalaOlimpia, la più pesante della stagione (meno 21). Ma non c´è aria di rassegnazione in palestra e gli allenamenti si susseguono intensi come sempre. Come conferma Andrea Renzi.<br /><strong>Qual è il vostro stato d´animo?</strong><br />«Quello di chi vuole ancora fare tutto il possibile per raggiungere un risultato positivo. Siamo, vogliamo essere, concentrati al massimo, pur sapendo che, purtroppo, non ci sono più grosse possibilità di centrare un obiettivo importante come l´accesso ai play off. Ma finché la matematica non ci condanna, siamo tutti intenzionati a continuare a lottare perché ce lo meritiamo, noi, la dirigenza della società, il pubblico che ci ha sempre sostenuto».<br /><strong>Vi rimproverate qualcosa per la sconfitta con Veroli?</strong><br />«Tante volte le gare sono decise da episodi. Eravamo tornati sotto, ma la partita ci è scivolata via. Abbiamo avuto una reazione d´orgoglio nel finale, ma non è bastato. Di sicuro non ci sentiamo già in vacanza. Siamo tutta gente che vuole concludere la "regular season" a testa alta. Comunque vada, avremo fatto il massimo. Lo esigono il nostro essere professionisti e la dignità».<br /><strong>Vincere a Piacenza sarebbe un´impresa e ci vorrebbero risultati favorevoli da altri campi.</strong><br />«Purtroppo è brutto che non possiamo essere noi a scrivere il nostro destino, ma finché abbiamo un´opportunità, intendiamo sfruttarla. Noi si andrà a Piacenza sapendo di affrontare una gara molto difficile, senza pensare tanto alla possibilità che Veroli perda. Poi, alla fine, faremo in conti».<br /><strong>Con Piacenza, al PalaOlimpia, la Tezenis ha subìto la sconfitta più cocente della stagione.</strong><br />«Non riuscimmo proprio a prendere in mano il bandolo della matassa. Voskuil giocò una partita strepitosa e, così, Harrison, che sono le due principali "bocche di fuoco" della Morpho. Giochiamo contro una squadra molto profonda, che gioca sempre a testa alta ed ha ottenuto più di quanto ci si aspettasse. Piacenza era stata costruita per la salvezza, invece è sempre rimasta ben dentro la zona play off, per cui potrà giocare serena e rilassata. E contro squadre così, i rischi sono sempre maggiori».<br /><strong>Sotto canestro, Anderson è il secondo miglior rimbalzista della Legadue.</strong><br />«Ci sono anche Amoroso, Infante e un "pacchetto" lunghi molto buono. Ci sarà da faticare. Giocano con buona tecnica e con una certa intensità, voglia, grinta. Sarà una prova abbastanza impegnativa per noi, ma ci stiamo preparando bene».</p>
<p style="text-align: justify;"><br /><strong>I RESPONSI.</strong> Il campionato ha già decretato la promozione in A1 della Trenkwalder Reggio Emilia. Inoltre, sono già sicure di giocare i play off: Pistoia, Brindisi, Scafati, Barcellona, Brescia, Piacenza. La Morpho, infatti, anche restasse a quota 26, sarebbe al sicuro da qualsiasi situazione di classifica avulsa. <br />Mancano due posti con Veroli e Jesi con maggiori possibilità rispetto a Verona e Ostuni. <br />Da definire, inoltre, è la squadra che retrocederà in A dilettanti tra Sant´Antimo e Forlì. I campani hanno due punti in più in classifica, ma se perdono e i romagnoli vincono, retrocedono per peggior differenza canestri.<br />Per le posizioni dal 2° al 9° posto, deciderà l´ultima giornata. Il secondo posto andrà, comunque, alla vincente tra Scafati e Brindisi che si affrontano sabato. Il terzo posto, in caso di arrivo alla pari tra Pistoia, Brindisi e Barcellona sarà di quest´ultima; di Scafati, invece, se sarà a pari punti con Pistoia e Barcellona; di Pistoia se arriva alla pari con Brindisi o Scafati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Puliero - L'Arena</strong></p>]]></description>
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    <item>
      <title>Tezenis, non era quella l'ultima spiaggia. Credici!</title>
      <link>http://www.scaligerabasket.it/tezenis-non-era-quella-lultima-spiaggia-credici.aspx</link>
      <pubDate>Tue, 01 May 2012 05:00:00 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <span>Tezenis</span> deve vincere, sabato prossimo, a Piacenza e sperare su alcuni risultati a lei favorevoli dagli altri campi per accedere ai play off. Le probabilità sono minime. La <span>Tezenis</span> è, ovviamente, fuori in caso di sconfitta a Piacenza perché, in caso di concomitante sconfitta di Veroli e Ostuni, ora a pari punti, pagherebbe la peggiore classifica avulsa nei confronti di Veroli.<br />La <span>Tezenis</span> può andare ai play off solo se, vincendo a Piacenza, si verificano due situazioni.<br />1) Veroli perde in casa contro Jesi e Ostuni vince (in casa con Brescia). A quota 26, parità tra Verona, Piacenza e Ostuni. Classifica avulsa: <span>Tezenis</span> e Piacenza punti 6, Ostuni 0; ai play off: Piacenza (8°) e <span>Tezenis</span> (9°), fuori Ostuni e Veroli.<br />2) Ostuni e Veroli perdono entrambe (in casa). A quota 26: parità tra<span>Tezenis</span> e Piacenza, entrambe ai play off con esclusione di Ostuni e Veroli.<br />Nelle altre eventualità di arrivo in gruppo, la <span>Tezenis</span> sarebbe fuori.<br />1) Veroli vince con Jesi, Ostuni batte Brescia. A quota 26: <span>Tezenis</span>, Piacenza, Jesi, Veroli, Ostuni, Classifica avulsa: Veroli p. 14, Piacenza e Jesi 8, <span>Tezenis</span> 6, Ostuni 4. <span>Tezenis</span> e Ostuni escluse.<br />2) Ostuni perde in casa con Brescia e Veroli vince su Jesi. A quota 26:<span>Tezenis</span>, Piacenza, Veroli, Jesi. Classifica avulsa: Veroli p. 10, Jesi 8, Piacenza 4, <span>Tezenis</span> 2. Escluse <span>Tezenis</span> e Ostuni.<br />La <span>Tezenis</span>, insomma, non dipende più da se stessa. Ha sciupato al PalaOlimpia la partita più determinante della stagione. Non l´ha giocata come avrebbe voluto, né sul piano tecnico-tattico né su quello della mentalità, della cattiveria, dell´approccio agonistico. Ha pagato la tensione, ha avuto un Porta, suo metronomo, in serata negativa (al di là dei 21 punti realizzati), ha sofferto ai rimbalzi dove avrebbe dovuto prevalere, non è stata graffiante in difesa, non ha spinto a sufficienza in attacco, raramente è riuscita a correre. Non si è visto l´"animus pugnandi" delle migliori serate, anche, va sottolineato, per la grande bravura della Prima che, per una volta, ha messo in campo tutto il suo enorme potenziale tecnico, da squadra costruita per salire in A1 (ed ai play off sarà, presumibilmente, l´avversaria più sgradita per chi l´incrocerà).<br />A partita finita, l´applauso del PalaOlimpia è stato ancora bello e forte. Il pubblico ha fatto la sua parte e quelle mille e più bandierine sventolanti hanno creato una piacevole coreografia. I tifosi si sono fatti sentire quando gli arbitri hanno fischiato male, ma c´è stato poco da fare. Veroli è stata più brava in tutto. Il capitano Giorgio Boscagin commenta: «Grazie, naturalmente, al sostegno del pubblico che ha cercato di incitarci e di darci una mano. Peccato, ci tenevamo tanto a dare una bella soddisfazione al PalaOlimpia. Ci tenevamo anche per noi, avevamo riposto tante aspettative in questa partita. Ci eravamo preparati anche bene, ma Veroli ha giocato meglio di noi. Ha giocato d´insieme e noi nelle difficoltà non ci siamo ritrovati. Ad un certo punto siamo anche rientrati dopo aver accumulato svantaggi oltre la doppia cifra, ma non ce l´abbiamo fatta a recuperare fino in fondo».<br />La <span>Tezenis</span> non è riuscita a dare una sterzata alla sua stagione, vissuta sempre, dopo la rimonta dallo 0/3 iniziale, tra il nono e il decimo-undicesimo posto, ai margini della zona play off, senza mai riuscire ad installarvisi dentro. La classifica, a una giornata dalla fine, è sempre veritiera anche se c´è ancora una minima possibilità che tutto venga scombinato nell´ultimo turno. Jesi, ad esempio, che giocherà a Frosinone contro Veroli, non può essere del tutto tranquilla perché sarebbe fuori dai play off (risultato che suonerebbe come beffa per una squadra andata oltre ogni più rosea aspettativa) in caso di sconfitta, concomitante sconfitta di Verona e Piacenza e di vittoria di Ostuni con Brescia. La Fileni, insomma, darà l´anima per non perdere sul campo della Veroli e, riuscisse nella difficile impresa, innescherebbe le due situazioni favorevoli che la <span>Tezenis</span> potrebbe crearsi vincendo a Piacenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Puliero - L'Arena</strong></p>]]></description>
    </item>
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