Banti nuovo centro di gravità della Tezenis
Friday, February 03, 2012 8:46:00 AM
Nelle ultime tre partite è andato ben oltre le medie stagionali. Diego Banti contro Bologna, Jesi e Reggio Emilia è passato da una media stagionale inferiore a 12 minuti a 20, da due a quattro punti, da due a poco meno di cinque rimbalzi conquistati. L´infortunio di Edwards gli ha dato, indubbiamente, più spazio: un´occasione che, dopo un avvio di stagione inferiore alle attese, Banti sta sfruttando bene, dando un buon contributo alla squadra, in particolare in difesa, ma anche - come evidenziano le cifre - in attacco ed ai rimbalzi.
Banti, come valuta la sua stagione?
«Dopo un inizio non facile adesso sta venendo fuori il Banti vero, comunque molto diverso da quello dell´avvio di stagione. Anche perché adesso si sono trovati gli equilibri giusti con la squadra. Le cose vanno bene con la società e l´allenatore e sento di poter dare il massimo di quello che so fare».
I giochi la portano spesso a tirare dalla media distanza.
«È così, giocando da 4, mi trovo ad essere libero in quella posizione. Ho la fiducia giusta e sto segnando, ma devo prendermi maggiori iniziative più vicino a canestro».
La rotazione a quattro tra i lunghi limita il minutaggio.
«Tutti abbiamo minuti importanti, poi di domenica in domenica ognuno deve guadagnarseli, ma abbiamo trovato un giusto equilibrio tra me e Waleskowski e tra Renzi e DiGiuliomaria».
Dopo l´infortunio a Edwards, è sempre partito in quintetto. Le sue caratteristiche ben si adattano a numero 4 avversari che non siano grandi e grossi.
«Cerco di mettere a profitto le mie attitudini difensive. Domenica scorsa, avevamo preparato molto della partita sulla marcatura di Filloy e penso di aver svolto un buon lavoro, riuscendo a limitarlo, magari a scapito di qualcosa in attacco. Ma prima viene sempre la squadra».
La Tezenis continua nell´altalena di risultati.
«A Jesi sappiamo come è andata, con Reggio Emilia abbiamo fatto una partita superlativa. Non dobbiamo esaltarci né buttarci giù, ma essere equilibrati. E´ chiaro che, da adesso in poi, ogni partita inciderà sul nostro futuo, ogni risultato dirà quale sarà la nostra posizione alla fine della regular season».
Martelossi ha detto: quella con Imola è partita più importante di quella con la Trenkwalder.
«Sicuramente è così. Sino ad ora, fuori casa abbiamo fatto pochino, non ci è mancato il gioco, ma qualcosa in intensità e in episodi favorevoli. Indubbiamente, a livello psicologico, era facile giocare con Reggio Emilia. Contro la capolista si dà sempre il tutto per tutto. Ora affrontiamo una squadra in buon momento, come dimostra la sconfitta dell´Aget a Barcellona dopo due tempi supplementari, che avrà grande voglia di riscattarsi in casa. Da parte di tutti noi, servirà una grande concentrazione per riuscire a fare un altro risultato in trasferta».
Cosa è mancato, sinora, fuori casa?
«Un po´ di lucidità nei momenti clou. Quando eravamo avanti, non siamo stati capaci di uccidere la gara. Ne abbiamo parlato tanto tra noi, ci stiamo lavorando sopra e i passi avanti arriveranno».
L´Aget Imola ha un´ossatura collaudata.
«Il reparto lunghi è completo. Daniels, forse, non sarà al 100 per cento perché è appena rientrato dopo una lunga assenza, poi ci sono Bruttini e Kotti, due giocatori buonissimi per questo campionato. Imola è squadra completa con Whiting e Prato leader. Dovremo preparare molto bene la partita sui loro giocatori principali, senza dimenticare gli altri».
La Tezenis ha fatto il record di rimbalzi conquistati proprio contro la squadra più forte sotto i tabelloni.
«Stiamo lavorando molto sotto questo aspetto. Come è successo nelle ultime gare, stiamo andando tutti a rimbalzo perché è fondamentale l´apporto dei piccoli, lo è anche a livello di numeri. Facendo noi lunghi i "tagliafuori" per evitare al lungo avversario di andare sul pallone, magari è un piccolo a catturare il pallone. Stiamo migliorando, lo dicono anche i numeri».
Renzo Puliero - L'Arena